Informazioni generali anno 2010



Informazioni generali


IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI ANNO 2010



IMMOBILI ASSOGGETTATI ALL’ICI:
fabbricati , iscritti o iscrivibili al catasto urbano, e le aree fabbricabili, siti sul territorio comunale.

CHI DEVE PROVVEDERE AL VERSAMENTO
Il proprietario o il titolare del diritto di usufrutto, uso, abitazione, superficie, enfiteusi, il locatario finanziario, per l’anno solare in rapporto alla quota di possesso o di diritto.

COME SI VERSA:
L’imposta deve essere versata per l’anno in corso in due rate:
· la prima rata entro il 16 giugno, PARI AL 50% DELL’IMPOSTA;
· la seconda rata dal 1 al 16 dicembre, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno.
· E’ consentito il versamento in un’unica soluzione, entro il termine di scadenza della prima rata.
· Le persone fisiche non residenti nel territorio dello Stato possono effettuare il versamento dell'imposta comunale sugli immobili in unica soluzione entro la scadenza del mese di dicembre prevista dal medesimo decreto, con applicazione degli interessi nella misura del 1%.

A CHI SI VERSA:
§ Il pagamento deve essere effettuato:
1. al CONCESSIONARIO del servizio di riscossione EQUITALIA FRIULI VENEZIA-GIULIA. S.p.A. con sede in Udine, direttamente o tramite c/c postale n. 88623368 intestato a EQUITALIA FRIULI VENEZIA-GIULIA. S.p.A.-, utilizzando gli appositi modelli;
2. mediante modello “F 24”;
§ Il versamento non è dovuto se l’imposta complessivamente dovuta nell’anno solare risulti inferiore a € 5,16. E’ invece dovuta qualora l’imposta annua risulti, complessivamente, superiore a € 5,16 ma le singole rate comportino importi inferiori a tale somma.
§ Il versamento deve essere unico per tutti gli immobili posseduti nel comune.

Ø MISURA DELL’IMPOSTA:
Per il corrente anno le aliquote sono differenziate nelle seguenti misure:
§ aliquota ordinaria: 5,5 per mille;
§ abitazione principale esclusivamente per le categorie catastali A1, A8 e A9: 4,5 per mille;
§ abitazioni di proprietà di residenti e non, adibite ad abitazione principale da un comproprietario: 4,5 per mille;
§ abitazioni di non residenti: 6,5 per mille;
§ unità immobiliari locate ad un soggetto che le utilizzi come abitazione principale: 4,5 per mille;
§ Immobili adibiti ad attività di lavoro autonomo e d’impresa (capo V e VI T.U.I.D. D.p.r. 22/12/1986 n.917) classificati o classificabili nei gruppi B,C,D,E, e nella categoria A/10 per attività effettivamente esercitate per almeno 9 mesi nell’anno precedente: 5,0 per mille.

Agli effetti dell’ICI, tutte le rendite catastali urbane devono essere rivalutate del 5%.

Ø DETRAZIONI – RIDUZIONI E AGEVOLAZIONI

o Per le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 adibite ad abitazione principale dal soggetto passivo, si applicano le seguenti detrazioni:
a) € 129,00 per quelle site nelle seguenti frazioni e/o localita’: Cabia, Rivalpo, Valle, Plan di Coces, Rinch, Lovea e in via Rosa Dei Venti;
b) € 103,29 per le altre.

SI PRECISA che il D.L. 93/2008 ha esentato dal pagamento ICI tutte le unità adibite ad abitazione principale ad esclusione di quelle appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9.

Ø RESIDENTI ALL’ESTERO

o Per le unità immobiliari possedute da cittadino italiano residente all’estero, purchè si tratti di unica abitazione posseduta nel territorio italiano a titolo di proprietà o usufrutto e purchè le stesse non risultino locate si applica l’aliquota del 4,5 per mille e le detrazioni nella misura di cui al punto precedente.

L’eventuale eccedenza delle detrazioni sono dedotte dall’imposta dovuta per le pertinenze fino a concorrenza dell’ammontare delle detrazioni stesse. Le detrazioni d’imposta nelle suesposte misure sono rapportate al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.

o Si considerano abitazioni principali, anche quelle concesse in uso gratuito agli ascendenti e discendenti in linea retta di 1° grado nonché ai parenti in linea retta e collaterale di 2° grado purché questi ultimi siano in condizioni di invalidità e non risultino proprietari di altra abitazione;
o L’imposta è ridotta del 50% per i fabbricati che risultano congiuntamente inagibili, inabitabili e inutilizzati. L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto non superabile con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. A tal fine il contribuente, per dimostrare la condizione di inagibilità o inabilità, può domandare una perizia all'ufficio tecnico del Comune, sopportandone le spese, ovvero presentare una dichiarazione sostitutiva di notorietà redatta ai sensi del D.P.R. 28.12.2000, n. 445. L’eventuale riduzione spetta limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni.
o Nei casi in cui vengano richieste riduzioni od altre agevolazioni che incidono sulla base imponibile o sull’imposta e nelle ipotesi in cui gli elementi rilevanti ai fini dell'imposta dipendano da atti per i quali non sono applicabili le procedure telematiche previste dall'art. 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 463, concernente la disciplina del modello unico informatico, il contribuente è obbligato a darne comunicazione, entro il termine previsto per la presentazione telematica della dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui il possesso, la riduzione o l’agevolazione hanno avuto inizio con le modalità e allegando l’eventuale documentazione previste nel regolamento comunale. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta; in tal caso il soggetto interessato è tenuto a denunciare nelle forme sopra indicate le modificazioni intervenute, entro il termine di presentazione telematica della dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui le modificazioni si sono verificate.


Si ricorda altresì che, entro il termine di scadenza della dichiarazione dei redditi per l’anno 2009, deve essere prodotta la dichiarazione ICI dai soggetti indicati nelle istruzioni allegate al modello ministeriale e alle quali si fa rinvio. In particolar modo:
Ø devono essere dichiarati i valori venali in comune commercio delle aree edificabili;
Ø devono essere aggiornati i valori precedentemente dichiarati ma non più congrui.

“Per area edificabile si intende l’area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici ......”.
Sono considerate tali tutte le aree aventi tale destinazione urbanistica SEPPUR CON SUPERFICIE MINORE DI QUELLA MINIMA STABILITA DAL COMUNE PER IL RILASCIO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA.

Ulteriori informazioni possono essere richieste al Servizio Tributi del Comune tel. 0433-927877.
Torna all'indice I.C.I.